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venerdì 16 ottobre 2015

Come fabbricare...profughi!

ELENCO DEI PAESI DESTABILIZZATI DAI QUALI  FUGGONO PERSONE DISPERATE, SPESSO PER MORIRE FRA LE SABBIE DEL SAHARA O LE ONDE DEL MEDITERRANEO

Naufragare a Lampedusa, storia già scritta

SIRIA: 1916 – in corso d’opera
96 anni di massacri che si sono succeduti senza che alcun ente abbia posto termine. Gli interessi giacciono nel controllo di quella parte del medioriente che in base all’accordo Sykes-Picot dovrebbero andare ai francesi ed inglesi, ma il costituito governo fantoccio, uscito dalla disfatta dell’Impero Turco, avrebbe promesso alle due nazioni di coltivare i loro interessi in quella terra. Gli interessi di quegli anni vengono successivamente adattati alle conseguenti alleanze con il Regno Saudita dell’Inghilterra e degli Usa e di tutte quelle nazioni uscite vincitrici dalla seconda guerra mondiale. L’Italia invece perdente accetta di essere il supporto logistico e spionistico delle superpotenze. Effetti: migrazioni massiccie in Turchia, Giordania, Iraq ed Italia.

LIBIA: 17 Febbraio 2011
Inizia la Guerra di Libia e a Bengasi prendono parte alle manifestazioni gli anti-Gheddafi libici e di li a poco le potenze di Francia, Inghilterra, Usa e Italia portano il democratico aiuto al popolo martoriato dalla dittatura sanguinaria e repressiva del Colonello Gheddafi e di tutto il gruppo di comando da lui instaurato. Nell’ottobre del 2011 viene giustiziato democraticamente il colonello Gheddafi permettendo l’instaurazione della democrazia e della libertà per tutto il popolo libico. Attori: Usa, Israele, Francia, Inghilterra, Italia, Germania, Svezia, Olanda.Effetti: libertà delle bande armate di assaltare, massacrare, stuprare, assassinare ogni persona che non sia inquadrata o che abbia il colore della pelle diverso, emigrazione di popolazioni.

TUNISIA: 2010 – 2011
Prende avvio la rivoluzione dei gelsomini (i nomi esotici, romantici per giustificare qualsiasi efferatezza) per disarcionare Zine El-Abidine Ben Ali, despota padrone assoluto, sanguinario.Attori: Usa, Israele, Francia, Inghilterra, Italia.Effetti: centnaia di morti in loco, emigrazioni dalle coste tunisine verso quelle italiane.

SOMALIA: 21 Gennaio 1991 – in corso d’opera
Inizia la guerra di Somalia contro il governo repressivo di Siad Barre e con l’aiuto dell’ONU, degli Usa e dell’Italia si poterà alla stabilizzazione della regione. Le stesse aziende americane (Conoco, Amoco, Chevron e Phiips) saranno il perno principale per la democratizzazione della Somalia. Nel 2007 gli Usa, gli esportatori della democrazia, compiono l’azione meritoria di pregio e onore per invadere una parte del paese ancora riluttante al processo iniziato.Attori: Usa, Israele, Italia, Francia, InghilterraEffetti: migrazioni, carestie, devastazioni sociale, massacri senza fine, omicidi, squartamenti.

ETIOPIA ERITREA: 6 Maggio 1988 – in corso d’opera
Scoppia la guerra tra Etiopia ed Eritrea, decine di migliaia di morti tra le due parti e migliai di rifugiati che scappano da ambo le parti. La comunità internazionale assiste indifferente alla tagedia aggravata anche dalla siccità che ne aumenterà le vittime. Attori: Usa, Israele, Francia, Inghilterra, Cina, Russia Effetti: migrazioni, carestie, devastazioni sociali, massacri senza fine, omicidi, squartamenti.

YEMEN: 27 Gennaio 2011 – in corso d’opera
Scoppia la guerra nello Yemen tuttora in corso che vede affiliati di Al-Qaeda appoggiati dagli Usa, Gran Bretagna Israele contro le fazioni filo iraniane del Nord. Il motivo è sempre lo stesso: la democrazia!

NIGER: 1922 – in corso d’opera
Inizia la lunga guerra del Niger per il controllo delle risorse petrolifere e minerarie di questo paese che vede gli attori principali della destabilizzazione Usa, Francia, Olanda, Inghilterra, Russia, Cina ed Israele. Il motivo ufficiale è sempre lo stesso: manca la democrazia ed è necessario, per il benessere delle popolazioni instaurarla, volenti o no! Milioni di profughi si spostano da una parte all’altra del continente africano migrando lì dove la situazione sociale appare “più stabile”, percorrendo anche migliaia di chilometri fino alle sponde del Mediterraneo. La guerra è tuttora in corso.

CIAD: 1986 – in corso d’opera
Guerra del Ciad. Vede impegnati l’allora colonello Gheddafi a sostegno del Governo Transitorio di Unità Nazionale che si opponeva alla riunificazione dello stato. Guerra terminata, ma riaperta con la Guerra di Libia (vedi sopra).

MALI: 1962 – in corso d’opera
Una guerra senza fine per il controllo delle risorse di questa parte del deserto del Sahara.Gli attori principali: Usa, Francia, Inghilterra, Israele, Italia.Motivo: instaurare la democrazia al fine di sfruttare le risorse e la posizione geostrategica della regione.Effetti: migrazioni, carestie, massacri perpetrati dalle fazioni in causa.

MAURITANIA: 1989 – in corso d’opera
Altra scenario di guerra per il controllo delle risorse petrolifere e minerarie.Attori: Francia, Usa, Inghilterra, Cina, Russia e Italia che offre supporto logistico.Effetti: migrazioni, massacri perpetrati dalle truppe islamiste sostenute dai paesi occidentali

SUDAN: 2003 – in corso d’opera
Scenario di guerra e terrorismo finalizzato sempre per lo stesso scopo: petrolio, controllo geostrategico.Attori: Usa, Israele, Inghilterra, Italia, Francia, Iran, Turchia.Effetti: migrazioni, massacri carestie
L’elenco potrebbe continuare con molti altri paesi africani, del medioriente e dell’oriente e la spinta che anima quelle persone ad abbandonare i loro paesi natali è sempre la stessa: carestie, sovrappopolazione, guerre, rivolte sociali, criminalità diffusa e permessa dai governi locali.

dal Blog 4realinf’s - articolo scritto nel 2013

venerdì 11 settembre 2015

Il Fascismo e il Comunismo non esistono più..andiamo avanti. di Silvia Franceschini

Qui c'è gente che ancora si definisce fascista (forse qualcuno dovrebbe dirgli che il fascismo è finito da un pezzo) che mi toglie dai contatti non appena si accorge che non sono una "camerata". Ci sono altri individui che mi tolgono dai contatti perché si accorgono che simpatizzo per il M5S (movimento considerato ormai fascista grazie alla disinformazione mediatica). Allora, qui lo scrivo e lo sottoscrivo..non sono fascista, non sono comunista, non sono di destra, non sono di sinistra (e qui sempre qualcuno dovrebbe spiegare che anche la destra e la sinistra non esistono più da un pezzo), sono semplicemente io, un essere umano con un cervello che pensa, che esprime le proprie opinioni e che cerca di rispettare quelle altrui.
Il Fascismo, il Comunismo, la Destra e la Sinistra non esistono più..sono rimasti soltanto gli ideali e sono quelli che caratterizzano il nostro pensiero e la nostra persona. Come dico spesso, se non si hanno degli ideali non si hanno ragioni per cui valga la pena vivere. Il nemico da sconfiggere non è più Mussolini o Hitler, non è Stalin né Lenin..il nemico da combattere in questo periodo storico è il Capitalismo, la triade USA-NATO-Israele, il Sistema bancario..questa è la realtà in cui stiamo vivendo e dalla quale siamo minacciati, questa è la realtà che dobbiamo affrontare. Andiamo avanti..

Silvia Franceschini

martedì 7 aprile 2015

E' questa la vera Resistenza? di Silvia Franceschini


Pur essendo antifascista convinta, mi rivolgo ai compagni..
La tragedia che sta colpendo i profughi palestinesi a Yarmouk, in Siria, mi addolora, ed al contempo provo profonda rabbia verso tutti coloro che si ostinano a non vedere e a non capire, che continuano la loro agguerrita e caparbia propaganda contro il regime di Assad. Non è bastata nemmeno l'irruzione dell'ISIS in questi campi profughi a farli destare. Sono comunisti loro, e tali devono restare, fedeli nelle loro lotte antifasciste, fedeli nei loro ideali antimperialisti, anticlericali, antidittatura, anti...e non vanno oltre, non vogliono andare oltre. Per loro la dittatura va eliminata in ogni dove..per loro la dittatura è fascismo ed i fascisti vanno fermati. Loro non si chiedono come mai l'ISIS attacca sempre e solo musulmani, palestinesi e siriani mentre Israele non viene minacciato. Sono talmente accecati dall'ideologia comunista che sono disposti ad accettare, magari inconsapevolmente, l'invio di mercenari, di jihadisti islamici, nonchè dell'ISIS da parte della NATO, di Israele, degli USA, del Qatar, della Francia, dell'Italia stessa..purchè abbattano il feroce Assad. A favore, quindi, di un intervento NATO-USA-Israele, ma antifascisti fino alla morte. E intanto migliaia di civili palestinesi e siriani continuano a morire. E' questa la vera Resistenza?!
 
Silvia Franceschini