martedì 30 giugno 2015

Je suis tunisien! di Silvia Franceschini


Je suis tunisien non l'ho letto in nessuna foto profilo! Come mai? L'attentato in Tunisia è stato di poco conto? Dove sono finiti i je suis Charlie?? Ah già, adesso è il momento dell'arcobaleno..evviva l'America!



(FETHI BELAID/AFP/Getty Images)

lunedì 15 giugno 2015

Italiani: popolo più razzista d'Europa? di Antonio Casolaro

 
Italiani popolo più razzista d'Europa secondo un recente sondaggio.
Quello che non dicono però, è che ciò che stiamo vivendo non è un comune fenomeno migratorio.. non è come a Cuba dove la società multietnica si è prodotta durante i secoli. Non si tratta di essere razzisti o meno, non è quello il punto cruciale. Accoglienza vuol dire integrazione.. Se non riesci ad integrare e ad offrire condizioni dignitose di vita non c'è crescita sociale ma caos sociale, invidia, frustrazione..sottoproletarizzazione ..degrado.
Se lo so io lo sanno sicuramente anche i nostri governanti ma non sembrano preoccuparsene. La politica è riuscita ad esprimere, fin ora, solo personaggi grotteschi che dinanzi a problemi gravissimi di ordine pubblico, invocano ruspe e affondamenti in mare da una parte e accoglienza indiscriminata dall'altra; praticamente troll della politica che fomentano le fazioni portandole ad uno scontro fuori dal terreno politico e istituzionale. L'obiettivo a mio avviso è quello di disgregare il tessuto sociale e minare la comunità e la convivenza civile. È più facile per la finanza apolide governare sul caos che aver a che fare con Stati Sovrani. L'impero finanziario non ha più la forza di opporsi militarmente ovunque nel pianeta e disperatamente crea sacche di caos e guerriglia, manovra organizzazioni terroristiche, promuove campagne contro la vita e la famiglia.
Il caos elevato a forma di governo mondiale


Antonio Casolaro

https://www.facebook.com/AntonioCasolaro1975?fref=ts 

venerdì 12 giugno 2015

"Gaza: bambini uccisi mentre giocavano a palla..per Israele è stato solo un errore" di Silvia Franceschini


                         (A tribute to Mohammed, Ahed, Zakaria, and Mohammed Bakr, killed by terrorist Israel. Artist: Amir Schiby)

Ricordate quei quattro bambini colpiti da un missile lanciato dall'esercito israeliano mentre giocavano a calcio sulla spiaggia di Gaza? Israele ha chiuso l'indagine! Si è trattato di un errore di indentità, i bambini sono stati scambiati per quattro uomini armati!! Si è trattato di un incidente, quindi non perseguibile in sede penale! Chissà come sarebbe andata invece, se si fosse trattato di quattro bambini israeliani..."Spietato attacco terroristico"? Con i se e con i ma...

Silvia Franceschini 

FONTE: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Gaza-Israele-chiude-indagine-su-bambini-uccisi-in-spiaggia-errore-nessuna-conseguenza-9ae07d69-aa8f-40c4-b9f5-0a25428bab78.html

martedì 9 giugno 2015

"La Palestina esiste da sempre" Silvia Franceschini



La Palestina non ha bisogno di ricevere la concessione da parte degli altri Stati per essere riconosciuta, la Palestina è sempre esistita, ancor prima di noi, prima degli antichi romani..Chi siamo noi che ergendoci a grandi giudici decidiamo se un popolo millenario ha o non ha il diritto di esistere nella propria terra?

Silvia Franceschini

giovedì 4 giugno 2015

Corsi e ricorsi "mediatici" di Silvia Franceschini

È di pochi giorni fa la notizia di improvvisi quanto ingiustificati bombardamenti su Gaza da parte dell'esercito israeliano, ed Hamas ieri ha risposto all'attacco lanciando (a vuoto ) un paio di missiletti Qassam. Israele, infuriato per l'affronto subìto, "ri"risponde all'attacco di Hamas sganciando altre bombe su Gaza. Sulle testate, come da copione, si legge."Hamas ha lanciato due missili verso il sud di Israele (zone disabitate, ndr), Israele risponde all'attacco di Hamas"! Corsi e ricorsi "mediatici".

Silvia Franceschini

mercoledì 27 maggio 2015

"Famiglia tradizionale addio, matrimoni gay..priorità assoluta". di Antonio Casolaro

"Ecco perché sulla famiglia tradizionale non bisogna cedere un centimetro. Caduta la famiglia viene meno ogni legame di sangue, ogni legame solidale e il concetto stesso di comunità, in favore dell'essere individualista senza identità, in balia del mercato. dell'egoismo e degli istinti bestiali. Questa sarebbe la più grande vittoria per i poteri finanziari e per la loro ideologia demoniaca.
L'uomo cavia, spaesato e impaurito".


"Il "matrimonio gay" non interessa a nessuno se non ad una minoranza della minoranza tra gli omosessuali stessi, quantificabile in non più del 2% della popolazione.
Eppure, di punto in bianco, esso è diventato una priorità assoluta per tutti gli stati sotto l'influenza anglo-americana, un' urgenza irrimandabile.
Vi siete mai chiesti come mai? vi siete mai chiesti da dove vengono i soldi per finanziare una campagna così massiccia e trasversale? vi siete mai chiesti come abbiano fatto dal nulla ad assoggettare mass-media, associazioni e partiti politici e convertirli al pensiero unico?
Domande più che doverose credo".


Antonio Casolaro

martedì 26 maggio 2015

"I terroristi sono già tra noi" di Filippo Bovo

Hanno beccato un tunisino che era tra i pianificatori dell'attentato al Museo del Bardo e che è giunto in Italia coi barconi. Si alimenta così la paura da lungo tempo coltivata secondo cui i terroristi di al Qaeda e dell'ISIS giungeranno in Europa coi barconi, mescolati tra i migranti. Ma la realtà è diversa: i terroristi sono già tra noi. Come già ebbi modo di scrivere nel mio libro sull'ISIS, in Europa c'è un largo strato di malcontento (formato non soltanto dai figli degli immigrati o dagli immigrati di seconda generazione che dir si voglia, e che ancora non si sentono ben integrati o accettati all'interno della nostra società, ma anche da europei "purosangue" che non si riconoscono più nel loro paese e nella loro cultura d'origine e che pertanto vanno a cercarsi una nuova patria d'adozione ed elezione proprio nel Califfato) da cui il terrorismo può pescare a piene mani. Pensate per esempio a quanti europei sono andati a fare i jihadisti in Siria: non erano mica tutti di origine araba od africana. Questa situazione è figlia del fallimento di tutte le politiche sociali e culturali sin qui adottate, e perciò sarebbe bene che i nostri governanti si facessero un serio esame di coscienza.

Filippo Bovo

lunedì 25 maggio 2015

L'amore è come una lampadina... di Silvia Franceschini

L'amore è il collegamento tra 
l'interruttore, la lampadina e la luce che si accende ed illumina tutta la stanza, gli oggetti intorno a te, i tuoi vestiti, la tua pelle ed abbaglia i tuoi occhi..poi d'improvviso quella luce si spegnerà, o perchè inavvertitamente urtiamo l'interruttore, o perchè decidiamo di spegnerlo o perchè quella lampadina inizia a fare intermittenza fino a bruciarsi. E la lampadina, una volta bruciata va buttata..bisogna solo decidere se vivere al buio o sostituirla con un'altra che tornerà ad illuminare la stanza.
 
Silvia Franceschini