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mercoledì 10 febbraio 2016

Giulio Regeni, ucciso nell'indifferenza del silenzio.



Giulio Regeni, un italiano...seviziato per NOVE giorni al Cairo perchè scambiato erroneamente (??) per una spia. Volevano a tutti i costi delle informazioni che lui non poteva sapere, era un semplice ed eccellente ricercatore, e per questo lo hanno ammazzato, dopo una terribile agonia e con una tale efferatezza da far rabbrividire chiunque. Aveva appena iniziato a scrivere per il quotidiano Il Manifesto, i suoi articoli rappresentavano la cruda realtà di un popolo colpito dalla "dittatura democratica" (così la chiamo io) di El Sisi, articoli talmente dettagliati ed obiettivi che soltanto leggendoli sembrava di vivere in mezzo al popolo egiziano. Un'altra vittima dell'ingiustizia, un'altra voce innocente ucciso nell'indifferenza del silenzio.

Silvia Franceschini

sabato 7 marzo 2015

LA STORIA INFINITA 67 - di Silvia Franceschini


        Sheik Jarrah, Gerusalemme Est: ieri pomeriggio, 6 marzo 2015, un palestinese che guidava un'auto, avrebbe ferito 5 soldatesse israeliane mentre aspettavano l'autobus ad una fermata (due unghie spezzate, tre extension staccate, maglietta strappata, tacco della scarpa rotto, orecchino perso, ndr!); 
il palestinese è stato ferito gravemente appena sceso dall'autovettura. Il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld: "ATTO TERRORISTICO"! Il portavoce di Hamas: "È una reazione naturale ai crimini del
nemico"!
E la storia si ripete da quasi 70 anni...Israele si preparerà a bombardare il popolo di Gaza, Hamas si difenderà lanciando i razzi Qassam..Israele dichiarerà: "se Hamas smetterà di colpirci, noi cesseremo di difenderci"..e a Gaza ci saranno momenti interminabili di panico, terrore, corpi dilaniati
, bambini massacrati..e un paio di Jeep ribaltate e buchi di 10 cm di diametro lungo le strade deserte di Tel Aviv. Il presidente Abu Mazen, solo dopo qualche giorno, chiederà la tregua a Netanyahu, ed El Sisi, dopo altri giorni e dopo aver bombardato altri tunnel a Gaza, farà da tramite per ottenere la tregua.

Silvia Franceschini

giovedì 5 marzo 2015

Egitto: "Hamas organizzazione terroristica". Considerazioni di Sulaiman Hijazi

 

 "Il nostro movimento della resistenza che ha combattuto e continua a combattere in Palestina 
( HAMAS) viene considerato in Egitto come un movimento terroristico,così come lo è per Israele, questi atti contro la resistenza continuano a dimostrare che Gaza è l'unica nostra strada per arrivare alla libertà e dimostra che purtroppo abbiamo un

nemico che è un mostro e prende ordini da Israele e America ,il solito cane che segue gli ordini,al sisi ha chiuso il valico di Rafah e continua a farlo sperando che il popolo a Gaza faccia una rivolta contro la resistenza,ma non sanno che siamo un popolo disposto a morire per tornare libero e siamo un popolo dignitoso ,purtroppo la situazione è drammatica a Gaza ma usciremo presto inchallah più forti nonostante tutti questi complotti e ingiustizie , sempre con la resistenza".

Sulaiman Hijazi