sabato 4 aprile 2015

"Pensiero codardo". di Filippo M.R. Tusa e Silvia Franceschini


"La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali” 

Mahatma Gandhi


[Pensiero "codardo" di Filippo M. R. Tusa]:
sono un codardo. Mi auguro, se esiste la reincarnazione, di non reincarnarmi in un animale...non riuscirei a vivere le uccisioni dei miei fratelli cani lasciati agli angoli della strada sanguinanti, non riuscirei a vivere la morte di mia madre e vedere che le tagliano i suoi due denti più lunghi, non riuscirei a vedere il mio cucciolo tutto bianco ucciso con delle mazzate in testa e poi essere scuoiato, non riuscirei a vedere mio padre essere tirato fuori dall'acqua con degli arpioni e vedere l'acqua diventare rossa, non riuscirei a vedere un mio compagno affondare ed annegare nel suo stesso oceano perché qualcuno gli ha tagliato le pinne.

LA VOCE DEGLI ANIMALI CONTRO LA STESSA UMANITA' DI CUI SIAMO FATTI NON SIAMO CHE NOI. PARLA, GRIDA PERCHE' LORO NON VENGONO ASCOLTATI...NON VENGONO CAPITI.


[Pensiero "codardo" di Silvia Franceschini]:
Ma non vorrei nemmeno reincarnarmi in un ebreo e rivivere nel periodo della guerra mondiale, non vorrei reincarnarmi in un arabo palestinese e rivivere in questi sanguinosi anni sotto l'occupazione israeliana, non vorrei reincarnarmi in un curdo o un libanese, un iraniano o un siriano..e rivivere in questo periodo di atrocita', torture, decapitazioni, pene di morte. Non vorrei reincarnarmi in un indiano o un africano e vivere con la sofferenza della miseria, della poverta', di malattie mortali..Io sono ancora piu' codarda perche' non vorrei reincarnarmi ne' in un animale, ne' in un essere umano.
 

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